Postare da qui mi è difficile perché Milady De Winter mi sta attaccata come una cozza patella.
Comunque sta andando tutto benissimo. Il viaggio è cominciato alla grande: la De Winter ha perso il treno e io mi sono ritrovato alla stazione di Torino Porta Susa da solo come un pistola. Alla fine è arrivata incazzata nera con il treno che non l'ha aspettata.
Il nostro treno era l'intercity per Salerno. Mentre tutti gli scompartimenti erano mezzi vuoti, il nostro era pieno di salernitani anziani che tornavano in città per le ferie. Fino ad Alessandria non mi sono seduto perché stavano parcheggiando le milleottocentovaligie che avevano al seguito. Quando finalmente ho guadagnato il mio posto, i nostri simpatici compagni di viaggio hanno cominciato a parlare di
a) i figli è meglio farli quando si è giovani
b) i preti pedofili
c) i nuovi sistemi per far ricrescere i capelli sono vaccate
d) non esistono più le mezze stagioni
A Sestri Levante o scendevamo noi o lanciavamo loro dal finestrino.
Saliti sul regionale per La Spezia, Milady De Winter si lancia alla ricerca di un posto senza aspettarmi e finisco miseramente schiacciato dalla porta a scorrimento del treno. La sua giustificazione è stata "sei tu che sei un pistola".
Scesi finalmente alla nostra stazione, nel sottopassaggio semino per strada la busta con il regalo della Dea Eris, della quale mi restano in mano solo i manici. Rido come un coglione per circa tre ore, incapace di fermarmi, mentre la De Winter mi insulta e ripara la busta.
Alla fine ci mettiamo in cammino per la pensione. "Dove si trova?" mi chiede Milady De Winter. Io come al solito sono preparatissimo e rispondo "boh, comunque è qua vicino".
Dopo altre tre ore di camminata in salita con i bagagli e il sole (l'unico sole della giornata) dritto sul cranio, arriviamo alla pensione mentre il nostro rapporto è ormai in crisi a causa di velate minacce di morte della De Winter.
Il padrone della pensione sembra un maniaco sessuale. La tizia che ci accompagna alla camera è semplicemente lobotomizzata e si nutre esclusivamente di gelati.
"Andiamo in spiaggia!" propone la De Winter.
I due sperduti viaggiatori ripercorrono la strada e poi scoprono che non c'è spiaggia ma solo qualche scoglio isolato. Va benissimo. Si gode del rumore del mare con il sottofondo di "Sciaca, vieni qui. Sciaca, mi annoio. Sciaca, senti che bello il rumore del mare. Sciaca c'è un granchio/pesce/gabbiano/paguro. Sciaca, senti che bello il rumore del mare. Sciaca andiamo via. Sciaca lascia stare il granchio/pesce/gabbiano/paguro. Sciaca, senti che bello il rumore del mare."
La sera mangiamo al ristorante del maniaco sessuale con un gatto che ci guardava con gli stessi occhi del Gatto con gli Stivali di Shrek. Ha mangiato circa tre quarti della nostra cena, mentre la tizia lobotomizzata seguitava a nutrirsi di gelati.
Passo la notte sul bordo del letto mentre la gentile pulzella occupa il restante 99,9% e vengo svegliato dagli scrosci dell'acqua.
"Piove." dico.
"MMMgggrMM." risponde lei saggiamente.
Come sempre per svegliare Milady De Winter bisogna avere pazienza, ma soprattutto molto, molto tempo.
Alle 9 riapre un occhio.
"Che ore sono?" biascica.
"Le nove." rispondo.
"Oh. E sei rimasto tutto il giorno in camera ad aspettare me?"
Rimango perplesso a fissarla.
"Tutto il giorno? Ma sono le 9 di mattina." dico.
"Ah. Pensavo fossero le 9 di sera." blatera lei, prima di svenire nuovamente.
A mezzogiorno riusciamo a spostarci a Monterosso (secondo la De Winter MAREROSSO) e ad accaparrarci un pezzo di spiaggia. Non ci sono molte persone: solo noi e qualche pinguino.
Tralasciando le pessime figure di cui parlerà la riviera ligure per i prossimi secoli, visto che ho prosciugato il mare a forza di caderci di faccia e ingoiare litri di acqua salata, sono riuscito a bruciarmi un fianco in circa undici secondi di sole (durante i quali io mi ero addormentato sulla comodissima spiaggia di pietre acuminate).
Ora chiudo che la cozza patella si sta alterando.
[P.S. Questo post è chiaramente ironico, questi giorni sono stati stupendi e il posto è incantevole. Per realizzare questo post nessuna cozza patella è stata maltrattata.]
Edit: Per leggere il post senza alzarsi dal letto, Milady De Winter ha inclinato il computer, che le sfuggito di mano finendo dritto sulla fronte dello Sciacallo che ingenuamente le stava accanto.
venerdì 18 giugno 2010
mercoledì 16 giugno 2010
Indovinate
A chi è venuto il raffreddore la sera prima di partire?
Detto ciò.
Milady De Winter e lo Sciacallo partono per tre giorni e mezzo di mare.
Ora è meglio che lo Sciacallo finisca di preparare il suo bagaglio, parte del quale è costituita dal regalo di compleanno della Dea Eris, in ritardo di un solo trimestre.
Sdo balissibo, ma come ci si fa ad ammalare nel giro di una mezz'ora e ridursi in questo stato?
E' il mio capo che me la gufa.
A proposito, oggi ho chiamato in ufficio per sentire le novità.
Lunedì mattina il dialogo è stato il seguente.
Ore 9.00
Capo: - Ma dello Sciacallo sapete qualcosa?
CollegaD: - Sì, sappiamo che è in ferie.
Capo: - Oh. Mi sembrava fosse in ferie la settimana scorsa.
CollegaD: - Se era in ufficio, evidentemente non era in ferie.
Inoltre, l'Omino Del Programma Nuovo Che Non Ride Mai ha toppato un'altra volta e in ufficio sono volati coltelli fra lui, il Capo e il CollegaD.
Sono alquanto turbato dalla prospettiva di rientrare in ufficio lunedì.
Detto ciò.
Milady De Winter e lo Sciacallo partono per tre giorni e mezzo di mare.
Ora è meglio che lo Sciacallo finisca di preparare il suo bagaglio, parte del quale è costituita dal regalo di compleanno della Dea Eris, in ritardo di un solo trimestre.
Sdo balissibo, ma come ci si fa ad ammalare nel giro di una mezz'ora e ridursi in questo stato?
E' il mio capo che me la gufa.
A proposito, oggi ho chiamato in ufficio per sentire le novità.
Lunedì mattina il dialogo è stato il seguente.
Ore 9.00
Capo: - Ma dello Sciacallo sapete qualcosa?
CollegaD: - Sì, sappiamo che è in ferie.
Capo: - Oh. Mi sembrava fosse in ferie la settimana scorsa.
CollegaD: - Se era in ufficio, evidentemente non era in ferie.
Inoltre, l'Omino Del Programma Nuovo Che Non Ride Mai ha toppato un'altra volta e in ufficio sono volati coltelli fra lui, il Capo e il CollegaD.
Sono alquanto turbato dalla prospettiva di rientrare in ufficio lunedì.
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martedì 15 giugno 2010
Sciacalli in ferie
Da ieri lo Sciacallo è in ferie. Per una settimana.
Venerdì sera ha notato che il tempo cominciava a peggiorare.
Sabato gli si è rotto un dente.
Domenica il genitore gli ha annunciato che aveva già previsto una serie di lavori inutili da fargli fare durante le ferie.
Lunedì si è svegliato inverso e ha dovuto lavare tutti i piatti presenti in casa, pentole, sottobicchieri, bicchieri per tutti i vari tipi di liquori al mondo, roba stipata da una vita che potrebbe avere l'unica utilità di venire sfracellata contro al muro durante una crisi isterica dello Sciacallo. Poi è andato dal dottore a portare i risultati delle analisi del sangue, ma il dottore non c'era, quindi è tornato a casa e ha trovato il genitore che scrutava un piatto appena lavato chiedendo: "Ma in questo piatto cosa si mette?" Nessuno, neanche il produttore, lo sa, questo è il problema.
Martedì, che poi è oggi, ha accompagnato Donna Granata, ancora in crisi per la sconfitta del Torino e il pareggio dell'Italia, a comprare un computer nuovo, nel frattempo ha subito l'ira funesta di Milady De Winter furiosa contro Dio e contro gli uomini.
Domani è mercoledì e lo Sciacallo pensa che rimarrà nascosto nel suo ciuffo di cespugli secchi sperando che passi in fretta.
Giovedì sarà un altro giorno e partirà.
Si suppone per Lourdes.
Venerdì sera ha notato che il tempo cominciava a peggiorare.
Sabato gli si è rotto un dente.
Domenica il genitore gli ha annunciato che aveva già previsto una serie di lavori inutili da fargli fare durante le ferie.
Lunedì si è svegliato inverso e ha dovuto lavare tutti i piatti presenti in casa, pentole, sottobicchieri, bicchieri per tutti i vari tipi di liquori al mondo, roba stipata da una vita che potrebbe avere l'unica utilità di venire sfracellata contro al muro durante una crisi isterica dello Sciacallo. Poi è andato dal dottore a portare i risultati delle analisi del sangue, ma il dottore non c'era, quindi è tornato a casa e ha trovato il genitore che scrutava un piatto appena lavato chiedendo: "Ma in questo piatto cosa si mette?" Nessuno, neanche il produttore, lo sa, questo è il problema.
Martedì, che poi è oggi, ha accompagnato Donna Granata, ancora in crisi per la sconfitta del Torino e il pareggio dell'Italia, a comprare un computer nuovo, nel frattempo ha subito l'ira funesta di Milady De Winter furiosa contro Dio e contro gli uomini.
Domani è mercoledì e lo Sciacallo pensa che rimarrà nascosto nel suo ciuffo di cespugli secchi sperando che passi in fretta.
Giovedì sarà un altro giorno e partirà.
Si suppone per Lourdes.
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lunedì 14 giugno 2010
Rimedi
Sciacallo: - Hic! Hic! Hic! Hic! Hic!
Milady De Winter: - Pronto?
S: - DeWi, fammi "buh".
MDW: - Buh.
S: - Mi è venuto un singhiozzo tremendo e non riesco a farmelo passare. Fammi paura.
MDW: - ...
S: - ...
MDW: - Sciaca, oggi ti ho tradito.
S: - EH?!
MDW: - Ti sei spaventato?
S: - Sì.
MDW: - Ti è passato?
S: - Sì.
MDW: - Buonanotte.
Milady De Winter: - Pronto?
S: - DeWi, fammi "buh".
MDW: - Buh.
S: - Mi è venuto un singhiozzo tremendo e non riesco a farmelo passare. Fammi paura.
MDW: - ...
S: - ...
MDW: - Sciaca, oggi ti ho tradito.
S: - EH?!
MDW: - Ti sei spaventato?
S: - Sì.
MDW: - Ti è passato?
S: - Sì.
MDW: - Buonanotte.
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sabato 12 giugno 2010
Il Branco disperso
La Dea Eris ha detto proprio l'altro giorno allo Sciacallo che deve smetterla di pensare a questa storia del Branco.
Lo Sciacallo ha annuito, in fondo gli dei hanno sempre ragione, e si è messo a pensare ad altro.
Siccome non ha voglia di pensare sempre e solo ai problemi, lo Sciacallo si è messo a pensare che è in ferie per una settimana, che gli pagheranno la quattordicesima, che andrà alle Cinque Terre con Milady De Winter, che sta bene e se ne frega di quelli che non sopportano le persone che stanno bene e lo vorrebbero triste e depresso oppure incazzato e ringhiante.
Lo Sciacallo non ha pensato al Branco finché la femmina alfa del Branco, nonché sorella dello Sciacallo, gli ha ricordato che la colpa di ogni disgrazia capitata ultimamente al Branco è proprio sua, dello Sciacallo, noto terrorista.
Lo Sciacallo ha chinato il capo e ha chiesto perdono con la buffa formula "me ne sbatto le palle".
Che non è proprio vero ma deve mantenere la sua fama di canide duro e senza ripensamenti.
Ieri sera lo Sciacallo è uscito con Donna Granata, con la condizione che non si parlasse del Branco. Dopo aver ascoltato Donna Granata dire al cellulare che lampeggiava per una chiamata non risposta "fatti i cazzi tuoi" e aver ricevuto messaggi da Milady De Winter che lo accusava di essere un ubriacone nullafacente, lo Sciacallo ha recuperato la femmina alfa del Branco ed è tornato a casa.
Oggi il maschio alfa del Branco manda un messaggio a tutti, Sciacallo compreso.
Il Branco è ufficialmente sciolto, il maschio alfa vaga nomade per le pianure e i componenti rimasti si guardano intorno senza sapere cosa fare, nell'attesa che arrivi un nuovo maschio alfa. Per ora stanno cercando di convincere il maschio alfa precedente a tornare. Allo Sciacallo, invece, hanno chiesto di restituire solo la cassa, che di lui si può fare anche a meno.
Lo Sciacallo osserva queste cose dal suo ciuffo di cespugli secchi, al margine della savana, e pensa che comincia davvero a non fregargliene più niente.
Lo Sciacallo ha annuito, in fondo gli dei hanno sempre ragione, e si è messo a pensare ad altro.
Siccome non ha voglia di pensare sempre e solo ai problemi, lo Sciacallo si è messo a pensare che è in ferie per una settimana, che gli pagheranno la quattordicesima, che andrà alle Cinque Terre con Milady De Winter, che sta bene e se ne frega di quelli che non sopportano le persone che stanno bene e lo vorrebbero triste e depresso oppure incazzato e ringhiante.
Lo Sciacallo non ha pensato al Branco finché la femmina alfa del Branco, nonché sorella dello Sciacallo, gli ha ricordato che la colpa di ogni disgrazia capitata ultimamente al Branco è proprio sua, dello Sciacallo, noto terrorista.
Lo Sciacallo ha chinato il capo e ha chiesto perdono con la buffa formula "me ne sbatto le palle".
Che non è proprio vero ma deve mantenere la sua fama di canide duro e senza ripensamenti.
Ieri sera lo Sciacallo è uscito con Donna Granata, con la condizione che non si parlasse del Branco. Dopo aver ascoltato Donna Granata dire al cellulare che lampeggiava per una chiamata non risposta "fatti i cazzi tuoi" e aver ricevuto messaggi da Milady De Winter che lo accusava di essere un ubriacone nullafacente, lo Sciacallo ha recuperato la femmina alfa del Branco ed è tornato a casa.
Oggi il maschio alfa del Branco manda un messaggio a tutti, Sciacallo compreso.
Il Branco è ufficialmente sciolto, il maschio alfa vaga nomade per le pianure e i componenti rimasti si guardano intorno senza sapere cosa fare, nell'attesa che arrivi un nuovo maschio alfa. Per ora stanno cercando di convincere il maschio alfa precedente a tornare. Allo Sciacallo, invece, hanno chiesto di restituire solo la cassa, che di lui si può fare anche a meno.
Lo Sciacallo osserva queste cose dal suo ciuffo di cespugli secchi, al margine della savana, e pensa che comincia davvero a non fregargliene più niente.
giovedì 10 giugno 2010
Voglia di lavorare 2
CollegaL: - Ma la biblioteca dove lavora tua sorella è aperta il sabato?
Sciacallo: - Sì, la mattina. Leggono anche le favole, se vuoi portare tua figlia.
CollegaD: - Qui in ufficio le favole ce le raccontano tutti i giorni.
S: - Mi è venuto mal di testa.
CD: - Questo programma nuovo mi sta facendo impazzire.
CL: - Ma l'hai sentito il pazzo fascista al bar dei cinesi?
S: - Aspetta, sto facendo una gara e sono fuori dal base d'asta.
CD: - Secondo me il Capo è microdotato.
Sciacallo: - Sì, la mattina. Leggono anche le favole, se vuoi portare tua figlia.
CollegaD: - Qui in ufficio le favole ce le raccontano tutti i giorni.
S: - Mi è venuto mal di testa.
CD: - Questo programma nuovo mi sta facendo impazzire.
CL: - Ma l'hai sentito il pazzo fascista al bar dei cinesi?
S: - Aspetta, sto facendo una gara e sono fuori dal base d'asta.
CD: - Secondo me il Capo è microdotato.
Voglia di lavorare
Capo: - Sciaca, chiama questo nostro concorrente. Fingi di lavorare per il Comune di Piacenza e chiedi informazioni.
Sciacallo: - Io?! E cosa dico?
Capo: - Non lo so, inventati qualcosa. Io ti presto il cellulare.
S: - Ma... CollegaD, fai tu la chiamata?
CollegaD: - Scordatelo.
S: - CollegaL?
CollegaL: - No, che poi mi viene da ridere.
S: - Mio Dio.
CL: - E non hai nemmeno l'accento piacentino.
S: - Giusto. Come dicono "Piacenza" i piacentini?
CD: - Secondo me con la "r" rotolante.
CL: - Quale "r"?! In Piacenza non c'è nessuna "r"!
CD: - Ah già.
S: - Zitti! Mi confondete.
CL: - E se ti chiede un numero di telefono di riferimento?
CD: - CollegaL, così peggiori la situazione. Sciaca, cerca un numero del Comune di Piacenza, va'.
S: - Vi odio.
CL: - Dai chiama, così te lo levi.
S: - Senti, non li chiamo e vaffanculo.
CL: - Oh.
CD: - Mi è andato in palla il pc un'altra volta.
S: - Ma non doveva richiamare l'Omino Del Programma Nuovo Che Non Ride Mai?
CD: - Sì, ma figurati.
CL: - Su facebook hanno messo la foto di me e mio fratello da piccoli!
S: - Vediamo. Eri uguale a come sei adesso.
CL: - E' un complimento?
CD: - Sciaca, ma fra te e tua sorella quanti anni ci sono?
S: - Nove.
CD: - Ma dai. Sembra più giovane.
S: - Ogni tanto pensano che sia più giovane di me.
CD: - Anche a me lo dicono, e io sono il più giovane di quattro fratelli.
CL: - Dai, però è vero che i tuoi fratelli sembrano più giovani.
CD: - CollegaL, dovevi per forza venire qui stamattina? Non potevi andare a battere?
CL: - Ci avrei guadagnato in tutti i sensi.
S: - Questa vita mi uccide.
Sciacallo: - Io?! E cosa dico?
Capo: - Non lo so, inventati qualcosa. Io ti presto il cellulare.
S: - Ma... CollegaD, fai tu la chiamata?
CollegaD: - Scordatelo.
S: - CollegaL?
CollegaL: - No, che poi mi viene da ridere.
S: - Mio Dio.
CL: - E non hai nemmeno l'accento piacentino.
S: - Giusto. Come dicono "Piacenza" i piacentini?
CD: - Secondo me con la "r" rotolante.
CL: - Quale "r"?! In Piacenza non c'è nessuna "r"!
CD: - Ah già.
S: - Zitti! Mi confondete.
CL: - E se ti chiede un numero di telefono di riferimento?
CD: - CollegaL, così peggiori la situazione. Sciaca, cerca un numero del Comune di Piacenza, va'.
S: - Vi odio.
CL: - Dai chiama, così te lo levi.
S: - Senti, non li chiamo e vaffanculo.
CL: - Oh.
CD: - Mi è andato in palla il pc un'altra volta.
S: - Ma non doveva richiamare l'Omino Del Programma Nuovo Che Non Ride Mai?
CD: - Sì, ma figurati.
CL: - Su facebook hanno messo la foto di me e mio fratello da piccoli!
S: - Vediamo. Eri uguale a come sei adesso.
CL: - E' un complimento?
CD: - Sciaca, ma fra te e tua sorella quanti anni ci sono?
S: - Nove.
CD: - Ma dai. Sembra più giovane.
S: - Ogni tanto pensano che sia più giovane di me.
CD: - Anche a me lo dicono, e io sono il più giovane di quattro fratelli.
CL: - Dai, però è vero che i tuoi fratelli sembrano più giovani.
CD: - CollegaL, dovevi per forza venire qui stamattina? Non potevi andare a battere?
CL: - Ci avrei guadagnato in tutti i sensi.
S: - Questa vita mi uccide.
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